La Basilica con le 3 Sagrestie e il Museo d’Arte Sacra S. Martino presentano interessanti opere del Tintoretto, Cavagna, Cappella, Palma il Vecchio e il Giovane, Piazzetta, Cignaroli, Diotti, Appiani, Camuccini, il Piccio, Dell’Era, Zucco e sculture di Fantoni e intarsi di Caniana. http://www.museosanmartino.org/

Palma il Vecchio

Il Museo è aperto ogni domenica e giorni festivi dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (IN QUESTI ORARI L’INGRESSO È GRATUITO PER I CITTADINI ALZANESI). Le visite guidate sono effettuate ogni domenica e giorni festivi a partire dalle ore 15.30. Nei giorni feriali, per gruppi organizzati, è possibile la visita previa prenotazione sia al mattino, pomeriggio e sera. Ingresso a pagamento
L’ingresso del Museo si trova in Piazza Italia, 8 - Alzano Lombardo - Tel. e Fax 035.516.579
e-mail: info@museosanmartino.org - www.museosanmartino.org



PALMA IL VECCHIO
(Serina, 1480 – Venezia, 1528)

Mentre dal tutto il mondo stanno arrivando a Bergamo le sue opere,
quello che è probabilmente il suo capolavoro,
da centinaia di anni è già ad Alzano Lombardo.


CURIOSITÀ
Diversamente da quel che si potrebbe pensare, leggendo l’appellativo “il Vecchio”, Iacopo Negretti detto Palma il Vecchio (Serina, 1480 – Venezia, 1528), è morto relativamente giovane a soli 48 anni. Mentre il suo pronipote, avente il suo stesso nome: Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (Venezia, 1544 – 14 ottobre 1628), paradossalmente è morto in età avanzata a 84 anni. Infatti i due appellativi: “Vecchio” e “Giovane”, sono stati dati successivamente, per distinguere i due pittori, il “Vecchio” vissuto  prima del “Giovane”.

La particolare collocazione all’interno del museo, ci fa scoprire solo all’ultimo momento la grande opera (grande sia per il valore, sia per le dimensioni), che quasi ci avvolge e stordisce con la sua vivacità di colori tramandata fino a noi grazie ad un sapiente restauro, fa rimanere a bocca aperta l’esperto d’arte, come il profano.
Analoghe esperienze si possono vivere con i marmi del Pulpito e per ogni particolare delle 3 sagrestie. Dove i contrasti tra gli stucchi dalle tenui tinte a pastello, i decisi colori dei legni degli intarsi e delle sculture, si fondono in una armoniosa visone d’insieme che ci immerge a 360 gradi in una atmosfera immutata da secoli.
Anche la visita alle varie sale del museo, con un eccellente uso cromatico di luci, colori e distribuzione delle varie opere, ci guida in una visita che pare vissuta in un altro mondo. Emozioni sicuramente da non perdere accompagnati dalla giuda che ci narra storie antiche e avvincenti come un romanzo.

Roberto Mazzoleni



Leggi la recensione completa all’opera di Palma il Vecchio a cura del Prof. Riccardo Panigada – Rettore del “Museo d’Arte Sacra San Martino”.