C'ERA UNA VOLTA UN LUPO, UNA RANA E UN FALCO

C'era una volta un lupo, una rana e un falcone che vivevano in una foresta. Il lupo sotto degli alberi, la rana nello stagno, e il falco in cima a una montagna alta e ripida.
Il lupo e la rana erano soliti passare insieme tutti i pomeriggi e si divertivano molto.  
Un giorno, non sapendo cosa fare, chiesero un consiglio al falcone che volava sopra di loro: "Falco!" disse il lupo "Vieni qui!". Il falco li scrutò con la coda dell'occhio e, controvoglia, atterrò davanti al lupo. "Che cosa vuoi? Sono molto di fretta" borbottò indignato. La rana timida disse "Conosci un gioco a cui potremmo giocare?". Lui si mise a ridere "Un gioco! Mi avete chiamato per avere un consiglio su un gioco?". "Sì" sussurrò la rana. "Io non gioco – gracchiò acido il falco -  io caccio e proteggo il mio territorio; fate anche voi qualcosa di più importante!" e se ne andò, lasciandoli senza parole.
In verità, il falco trattava male il lupo e la rana, perchè era molto invidioso della loro amicizia e del fatto che loro non lo invitavano mai a giocare.
Così il rapace cominciò a pensare a come diventare amico di uno solo di loro, altrimenti si sarebbe sentito escluso. Fu così che escogitò un piano...
Intanto, nella foresta, la rana stava cercando il lupo che si era nascosto da qualche parte: "Basta hai vinto!" ansimò esausta la rana dopo aver cercato quasi ovunque. "Sono qui" disse il lupo, saltando fuori da un cespuglio. "Cooosa?" urlò la rana stupita. "Ma... io avevo guardato nel cespuglio, come hai fatto?". "Mi ero nascosto dietro all'albero, ma poi sono sgattaiolato nel cespuglio, dopo che l'avevi rovistato" disse fiero il lupo.
"WOW! Ma ora tocca a me nascondermi" sentenziò la rana. "Uno, due, tre..." cominciò a contare il lupo "... nove e dieci! Vengo a cercarti", e si girò in tempo per vedere la rana che gridava "Aiuto!", mentre veniva portata via da due artigli lucenti e affilati, gli artigli del falcone.
Senza pensarci un attimo, il lupo si mise a correre dietro al rapace, pensando alla paura negli occhi della rana quando veniva portata via e al sorrisetto del falco per essere riuscito a catturarla. Corse e corse fino a sera, non si fermò un secondo e, mentre correva, pensava al rapace come ad un nemico che non avrebbe mai perdonato se avesse fatto del male alla sua amica rana. Il lupo dovette scalare la montagna su cui abitava il falco e, per arrivare in cima dovette stringere i denti ed aggrapparsi saldamente ad ogni appiglio, rischiando varie volta di cadere. "Lupo che ci fai qui? Come hai fatto ad arrivare?" chiese stupito il falco.
 "Lupo sapevo che non mi avevi abbandonato!" esultò la rana che era bloccata per terra da dei rami.
 "Lasciala andare!" ringhiò il lupo.
"No, tu non capisci..." mugugnò il falco.
 "Parla falco!" lo incalzò il lupo.
"Io e te potremmo essere grandi amici, senza di lei" indicò la rana.
"Non ti perdonerei mai se tu la uccidessi" disse il lupo arrabbiato.
 "Ma... E' solo una rana!" disse incredulo il falco.
 "E' molto di più! E' mia amica!"lo contraddisse il lupo.
 "Non l’avrai!" sbraitò il falco.
 A quelle parole il lupo si gettò di peso addosso al falco, scaraventandolo per terra.
"E' la tua ultima occasione: liberala!" urlò il lupo, bloccandolo al suolo.
"Mai e poi mai!" sibilò il rapace e, dando una testata al lupo, si liberò dalla sua presa, e cominciò a beccarlo; ma il lupo, svelto, gli diede una zampata potente che lo mise fuori gioco per qualche istante.
"Perchè l'hai rapita? Voglio la verità!" disse il lupo schivando alcune beccate. Si fermarono.
"Sono invidioso della vostra amicizia, anch'io voglio essere vostro amico, ma ho paura di essere escluso, così ho pensato che, se la rana se ne fosse andata, tu e io avremmo potuto essere amici" disse un po' imbarazzato il falco.
"DAVVERO? Solo per questo?" chiesero all'unisono il lupo e la rana.
"Sì! Vi vedo sempre e anche io vorrei giocare come voi".
"Perchè non l'hai detto subito?" chiese il lupo "Ti volevamo invitare a giocare anche noi, ma tu, quando tutte le volte che ti abbiamo chiamato, ci hai risposto male, e noi abbiamo pensato che tu non avessi voglia di tare con noi!" spiegò la rana.
"In effetti, non mi sono comportato molto bene con voi. MI DISPIACE!" disse il falco.  "OKAY...Ora mi potete liberare?" chiese la rana, e il lupo si avvicinò a slegarla
 "Grazie". "Andiamo a giocare?" chiese entusiasta la rana ai due animali. Il falco rispose: "Certo, a cosa giochiamo? A nascondino?"
"Sì" risposero in coro gli altri due.
Alla fine i tre amici diventarono inseparabili e rimasero insieme per sempre; anche oggi, se sei fortunato e ti trovi a passeggiare immerso nel silenzio del bosco, puoi sentirli divertirsi e ridere insieme.

Racconto di Aristolao Chiara (scarica il pdf del pannello)