La maledizione della rana

C’erano una volta un falco, un lupo e una rana che vivevano in un  regno molto, molto lontano che si chiamava Deli-Bon.
Un giorno, che sembrava come tanti altri, la rana malvagia, che praticava la magia, fece un maleficio a Deli-Bon, mandando tutti i suoi abitanti in una città dell’Italia: Alzano Lombardo.
Solo un animale poteva spezzare l’incantesimo e quello era il falco che però aveva bisogno dell’aiuto del saggio lupo, ma c’era un problema: l’incantesimo aveva tolto ai tre tutti i loro poteri magici.
Allora il falco si mise al lavoro. Non sapendo come fare,  andò dal lupo a chiedere un consiglio.
Il lupo gli disse che avrebbe dovuto andare in un luogo che non fosse stato colpito dal maleficio e in cui avrebbe potuto ritrovare il potere magico.

Così insieme andarono al lago dei desideri di Alzano e chiesero di avere qualcosa che avrebbe potuto farli ritornare nel loro regno.
Il lago fece avverare il desiderio;  diede  loro una spada incantata dentro la quale avrebbero potuto intrappolare la rana, rompere così il suo maleficio e ritornare tutti  nel loro regno.
Il lupo allora organizzò che avrebbero dovuto trovarsi nella piazza del Comune e che prima avrebbero dovuto cercare di convincere la rana con le buone a rompere l’incantesimo; se invece questa non si fosse ricreduta, avrebbero dovuto intrappolarla nella spada e gettarla nel fossato più profondo di quella città.  
Decisero di scriverle una lettera per dirle dove avrebbero dovuto trovarsi.
Il giorno del ritrovo il falco si presentò con la spada nascosta dietro il mantello, così la rana non l’avrebbe vista. Infatti la rana non si accorse di niente.
Il lupo e il falco cercarono di parlarle, ma non ci fu verso di farla ragionare: lei era  convinta che si stesse meglio qua e che non bisognava più ricorrere alla magia.
Allora il lupo diede il via al falco che subito tirò fuori la spada e….. non successe niente!
I due animali proprio non capivano: come aveva fatto la magia a fallire?
Decisero di scappare e andarono nella casa del lupo a prendere tutto il necessario per capire la causa del fallimento.

Intanto la rana li stava cercando.
Loro guardarono quasi tutti i libri per capire cosa fosse successo, ma non trovarono nessuna risposta alla loro domanda.
Il giorno dopo ritornarono al lago dei desideri e chiesero perché la spada non era riuscita a compiere il loro intento.
La vocina del lago disse loro che non avrebbero dovuto soltanto alzare la spada, ma avrebbero dovuto anche riflettere la luce del sole negli occhi della rana.
Adesso avevano capito.
Subito si recarono nella dimora della rana e la fecero uscire con un inganno; il falco prese la spada, la alzò, la diresse verso il sole e, quando i raggi solari si rifletterono negli occhi della rana, questa scomparve, intrappolata nella spada stessa .
Finalmente ce l’avevano fatta.
Andarono poi a cercare un fossato nel quale buttare la spada con la rana intrappolata, ma, vedendo che era buio e profondo, decisero che non avrebbero fatto un cosa così crudele, anche se stavano parlando dell’animale più cattivo dell’universo.
Ad un tratto il loro corpo fu ricoperto da una polverina simile al polline, che li trasportò magicamente a Deli-Bon.
Erano felici, ma si accorsero che il loro regno, fino ad allora disabitato, stava andando in rovina. Decisero così che gli avrebbero cambiato “look”, per renderlo più splendente di prima.

Dopo un po’ di mesi la rana, grata per non essere stata uccisa, si riappacificò con il lupo e il falco. Il regno era più bello che mai.
Da quel momento in poi la magia fu usata solo per il bene e non per il male e i tre animali  vissero per sempre felici e contenti.