IL FALCO, LA RANA, E IL LUPO

C’era una volta un falco che svolazzava per il cielo in cerca di qualche preda. Fu avvistato da lontano da un lupo, anch’esso in cerca di qualcosa da mangiare, che iniziò a seguire il falco per la foresta, anche se quest’ultimo era decisamente più veloce. Per il lupo era quasi impossibile acchiapparlo, dal momento che era sospeso nell’aria, così si arrese.
Ad un certo punto il falco fu colpito all’ala da una freccia , probabilmente lanciata da qualche cacciatore della zona. Iniziò a perdere l’equilibrio e a ruotare velocemente su se stesso, fino a cadere definitivamente per terra. Il lupo, che nel frattempo si era appisolato all’ombra di un albero, sentì i lamenti del povero falco. Così ne approfittò e iniziò ad avvicinarsi a lui.
Una ranocchia, amica di tutti gli altri animali della foresta, stava facendo il suo solito bagno nello stagno, quando vide il lupo camminare con una certa aria affamata e eccitata. Le vennero degli strani dubbi, quindi lo seguì. Vide in lontananza il falco ferito, e subito si preoccupò per lui, quindi, facendo una scorciatoia, superò velocemente il lupo e arrivò al falco.
Il lupo avvistò la rana, ma non se ne preoccupò affatto, anzi, pensò che magari avrebbe potuto anche assaggiarla, dato che non ne aveva mai assaggiata una. Ma sbagliò a non preoccuparsi,  perché la rana stava organizzando un complotto contro di lui, facendosi aiutare anche dagli altri animali. Uno di essi era il riccio,  che si posizionò ad un metro dal povero falco, che stava ormai perdendo molto sangue. Il lupo non lo vide, così lo pestò e si punse le zampe. Fece un gemito e un lunghissimo balzo che lo fece arrivare sulla sponda del fiume dove si trovavano le cascate. Qui si era posizionata la volpe, che trasse in inganno il lupo che si lasciò affascinare dalla sua bellezza.
La rana intanto, portò il falco al sicuro nel tronco di un albero e preparò degli intrugli di spezie, polline e foglie di betulle da fargli bere per mantenerlo in vita, gli fasciò l’ala e lo mise sotto un letto di paglia per farlo stare al caldo.
Nello stesso tempo la volpe stava fingendo di togliere le spine dalle zampe del lupo, quando prese la rincorsa e lo spinse giù dalle cascate. Il lupo però, era ben robusto e sapeva nuotare, quindi tutto ciò non funzionò perché esso si arrampicò sulle rocce e risalì sulla sponda del fiume dove la volpe, essendo molto astuta, finse di essersi appisolata e rimase ferma in mobile sdraiata sull’erba. Il lupo si avvicinò per vendicarsi e tentare di spingerla giù per la cascata, ma con sua sorpresa fu nuovamente la volpe che lo spinse giù, ma questa volta dalla parte opposta. Aveva calcolato tutto, infatti il lupo andò a sbattere contro una roccia e si fece molto male, cosi si lasciò trascinare dal veloce corso del fiume fino giù in fondo alla valle, dove morì. La volpe andò subito a comunicare la buona notizia alla rana, che reagì con grande stupore. Furono avvisati anche tutti gli altri animali, compreso il riccio, che aveva intanto organizzato una festa in onore del falco che si era finalmente ripreso.
Da quel giorno, nella foresta si visse molto più allegramente, e non ci fu più nessuna traccia di lupi, né di altre cattive creature.
 

versione in francese

LE FAUCON, LA GRENOUILLE ET LE LOUP

Il était une fois un faucon qui volait dans le ciel et un loup qui le regardait, caché derrière un arbre.
Le loup le voulait manger et courut auprès de lui. Le faucon, frappé par une flèche d’un chasseur, tomba à terre et le loup en profita pour le dévorer.
Une grenouille qui assista à toute la scène, sauta à la délivrance du faucon blessé et appela l’aide d’autres animaux.
Un hérisson piqua les pattes du loup qui sauta sur la rive d'une rivière avec des cascades. Ici, un beau renard trompa le loup et le poussa dans l'eau. Mais puisqu’il savait nager, il grimpa sur un rocher et se sauva.
Pendant ce temps la grenouille soigna le faucon. Le renard alla communiquer à tous les animaux la victoire et le hérisson organisa une fête en honneur du faucon.
A partir de ce jour là dans la forêt personne n'a plus vu de loups.