UN'AMICIZIA STRANA

C’era una volta una prateria lontana dalle città e dalla confusione, una prateria tranquilla, dove vivevano tutti gli animali, dai leoni alle giraffe, dagli elefanti ai serpenti, dalle rondini ai cerbiatti, proprio tutti gli animali, proprio tutta la vita della terra. In questa terra viveva il lupo Jimmy, uno dei lupi più feroci del posto, ma anche uno di quelli più buoni verso la sua specie.   Viveva in una grotta con la sua lupa e i suoi piccoli lupetti e il suo lavoro giornaliero era quello di andare a caccia per nutrire sua moglie e i suoi piccoli la sera. I piccoli stavano nella grotta con la madre, che provvedeva al loro mantenimento durante tutto l’anno. Un giorno all’alba il lupo si svegliò pronto per la sua solita giornata di caccia. Salutò la lupa e i piccoli uscendo dalla grotta. Il sole stava nascendo all’orizzonte e si annunciava una calda giornata, forse una delle più calde dell’estate. <<Che cosa posso provare a cacciare oggi?>> si disse il lupo pensieroso. Era vicino ad uno stagno mentre pensava a cosa avrebbe portato di buono da mangiare ai suoi piccoli la sera. <<Ti prego, non prendere me, sono un ranocchio innocente, non faccio del male a nessuno!>> disse una voce stridula, proveniente dalla riva dello stagno, proprio la voce di un ranocchio.  Il leone disse: <<Perché dovrei stare qui ad ascoltarti? Io posso prenderti con la forza di una sola zampa e stasera servirti come cena ai miei piccoli … Tanto, tu, a cosa servi? Sei solo un ignorante ranocchio, che vive tutto il giorno in uno stagno a far niente.>> <<Ma la vuoi finire?! Io non sono un ignorante ranocchio, sono più intelligente di tutti voi lupi messi insieme, devo pensare a sopravvivere, nutrire la mia famiglia e poi noi ranocchie non siamo così buone da mangiare, non abbiamo tutti i principi per nutrire voi padroni della caccia.>> rispose il ranocchio un po’ irritato. Allora il lupo si arrabbiò sul serio e rispose in modo poco educato: <<Senti me, schifezza dello stagno, io non sto a sentirti visto che insulti la mia specie, quindi ti mangio eccome. Di le tue ultime preghiere!>> <<Anche se ti faccio vedere il regno dei falchi? Tutti pieni di carne, da mangiare, dopo averli spennati ovviamente, pensa che buoni.>> propose il ranocchio. Il carnivoro rispose: <<Mi sembra interessante questa proposta … Quando possiamo partire?>> <<Anche subito capo! Ci vorrà qualche giorno prima di raggiungere la riserva dei falchi, ma appena giunti lì potrai prenderli tutti e avere da mangiare per tutto l’inverno, senza ogni mattina doverti svegliare e cacciare tutto il giorno per la tua famiglia>> confermò il ranocchio con fare scherzoso. <<Preferirei aspettare domani all’alba, io devo avvisare la mia famiglia che sto per partire, non come a te, che non t’importa per niente della tua discendenza. Ma aspetta … Chi mi dice che domani mattina all’alba tu ci sarai ad indicarmi la strada? Chi mi dice che non mi ingannerai?>> pensò il lupo. Erano entrambi molto intelligenti, sapevano quello che volevano. <<Non ti sto ingannando, almeno non mi lascerai solo durante questo viaggio, visto che entrambi vogliamo raggiungere la riserva dei falchi. Facciamo così: se davvero non mi credi, domani mattina presentati all’alba all’inizio del deserto, partirà da lì il nostro cammino e se non mi vedrai distruggerai tutto il mio stagno. Ci stai?>> propose il ranocchio. <<Affare fatto, rana.>> rispose il lupo. A quel punto entrambi tornarono a casa pensando al cammino che avrebbero affrontato la mattina seguente per molti giorni. Il lupo arrivò a casa in tarda serata, portando come cena qualche coniglio catturato durante il suo ritorno dallo stagno. Decise di raccontare alla moglie e ai piccoli che sarebbe partito per questo viaggio e che al suo ritorno avrebbe portato a casa tanto, ma tantissimo cibo per tutto l’inverno. Lo stesso fece il ranocchio, parlando alla moglie e ai piccoli ranocchi dell’esperienza che avrebbe dovuto affrontare insieme ad un lupo. La compagna, preoccupata, gli disse di andare avanti a testa alta, perché magari il lupo avrebbe potuto cambiare idea e mangiarlo. La nottata per entrambi fu piena di dubbi, ma anche di speranza.   Giunta l’alba il lupo partì dalla grotta ed il ranocchio dal suo stagno. Il primo ad arrivare all’inizio del deserto fu… nessuno! Arrivarono contemporaneamente. Si salutarono e incominciarono il loro viaggio all’interno del deserto; nel frattempo il lupo chiedeva al ranocchio quale fosse il suo obiettivo e lui rispose: <<Voglio superare la riserva dei falchi. Al di la di essa c’è un grande stagno, con tutti i miei parenti. Il mio stagno è piccolo e molto sporco, quindi preferisco spostarmi lì con la mia famiglia anche per accogliere al meglio l’arrivo di nuovi piccolini.>> Erano dei bravi papà, volevano il bene dei proprio piccoli e della propria specie. Viaggiarono per una settimana, quando intravidero, nel bel mezzo delle luci del tramonto, delle grandi macchie volare nel cielo: erano proprio i falchi, la riserva era a pochi passi da loro. Arrivati lì planò subito vicino a loro un falco, con un’aria molto agguerrita. <<E voi chi siete? Specie di falchi strani? Non credo proprio … Chi siete? Perché venite in questa terra dominata dai cacciatori del cielo? Non siete i benvenuti … Andatevene!>> <<Per caso c’è un contratto che questa terra appartiene a voi falchi? Noi possiamo fare ciò che vogliamo!>> ribattè il lupo. Il falco rispose: <<Non credo proprio. Mi dispiace ma ve la siete proprio cercata a venire qui ad interrompere il nostro raduno. Falchi!>>. In meno di un secondo che arrivarono i falchi catturarono il lupo e il ranocchio, portandoli, volando, all’orizzonte. Chissà se sarebbero riusciti a raggiungere i loro obiettivi. Chissà se il lupo avrebbe portato da mangiare ai suoi piccoli e il ranocchio sarebbe andato ad allargare la sua casa per la sua famiglia.

versione in francese

Il était une fois dans une prairie, un loup avec sa femme et ses enfants. Un jour il a décidé de chasser près de l’étang et il a rencontré une grenouille avec sa femme et ses petits. La grenouille supplie le loup de ne pas la manger, même s'il n'y avait pas de nourriture pour les loups. Mais le loup ne veut pas écouter. Il s’apprêtait à la manger quand la grenouille lui propose un voyage à la réserve des faucons, pour les tuer et avoir à manger pour tout l’hiver. Le loup vient alors à la maison pour avertir sa famille du voyage. Le matin, ils se rencontrent au début du désert et ils partent. La grenouille voulait aller dans un nouveau étang pour accueillir de nouveaux enfants et y rester confortablement avec sa famille. Ainsi, les deux voyagent pendant une semaine jusqu'à ce qu'ils arrivent à la réserve. A’ un moment donné un faucon vient devant eux et il dit enragé que celle-là est la place des faucons et les menace: le loup et la grenouille ne peuvent pas rester si non ils risquent la vie. Le loup et la grenouille ne veulent pas s'en aller. Ils se battent mais à la fin les faucons les saisissent et les soulèvent à l’horizon. Personne ne les a plus vus depuis ce jour-là.