Anche se nella scala delle difficoltà escursionistiche CAI, tutti i sentieri CAI, del Parco dei Colli e i percorsi ad anello indicati in questa sezione sono classificati come “E”: “itinerari escursionistici privi di difficoltà tecniche” ed anche se ci si trova a pochi passi dalla città, non bisogna sottovalutare i possibili rischi.

In montagna non esiste il rischio “zero”. Anche da noi, ci sono sentieri impervi con vari gradi di difficoltà (v. zona pozze della Busa e della Val Formica). Anche i dislivelli possono essere significativi. Sentieri e percorsi, relativamente facili in condizioni normali, possono diventare particolarmente insidiosi in presenza di acqua, pioggia, neve o ghiaccio. Questo soprattutto se il terreno è particolarmente argilloso, o se vi è la presenza di foglie cadute, erba lunga su pendii scoscesi, rocce o sassi particolarmente arrotondati che possono diventare molto scivolosi. In questi casi risulta molto utile l’uso dei bastoncini telescopici e avere calzature idonee.

Quando si percorrono sentieri, sono assolutamente da evitare scarpe con suola piatta o comunque poco sagomata, come quella delle c.d. “scarpe da ginnastica”, che in realtà sono più idonee per una passeggiata in centro che per un’escursione.

Percorrete solo sentieri ben segnalati. I sentieri a segnavia CAI o del Parco dei Colli che si trovano sul nostro territorio non presentano eccessivi gradi di difficoltà e possono essere percorsi generalmente con bambini al seguito. Ciò nonostante non bisogna dimenticare che il grado di difficoltà di un’escursione, oltre alla conformità del terreno, va rapportato alla propria esperienza in ambiente montano, alle proprie capacità psico-fisiche, al proprio equipaggiamento e alle condizioni meteorologiche.

In ogni caso si ritiene utile segnalare che alla sezione “Documenti” del sito www.sicurinmontagna.it del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, si possono trovare delle complete pubblicazioni in merito a come comportarsi quando si va in montagna, specifiche per ogni occasione (sentieri, neve, ferrate, funghi, ecc.). Nella stessa sezione è possibile il download dei documenti in “pdf” e/o la loro stampa.