Nelle varie cartografie, sono riportati anche vari sentieri privi di denominazione o di numerazione (diversamente da come avviene per sentieri CAI o del Parco dei Colli). Questi sentieri possono non essere soggetti a manutenzione o, più in generale, troversi in tratti di boschi o prati ormai abbandonati da parte dei proprietari dei vari fondi. Per cui può capitare che siano interrotti dalla caduta di alberi (soprattutto dopo lunghi periodi di maltempo) e/o dalla crescita non controllata della vegetazione presente (e se sono rovi non si passa, una volta chi andava per boschi aveva sempre con sè il "podèt" ...). Mentre viceversa, se il luogo è frequentato e/o curato dai proprietari, purtroppo c’è sempre più la loro tendenza, più o meno legittima, ad impedire il passaggio agli estranei. Per cui è necessario fare particolare attenzione quando si decide, seguendo una cartina o una traccia, di percorrere questi sentieri.

Altro è l’aspetto culturale, sociale e segno di civiltà, dove la montagna e il paesaggio naturale dovrebbe essere liberamente fruibile da tutti. I fruitori al contempo dovrebbero garantire rispetto, sia per le altrui proprietà, sia per la natura. Soprattutto non deturpandola, non danneggiandola o non abbandonandovi rifiuti.