La roverella (Quercus pubescens), della famiglia delle Fagaceae, è la quercia più diffusa nel bacino del Mediterraneo e, di conseguenza, in Italia. Si tratta di una pianta molto longeva e imponente, dato che può vivere fino a 1000 anni e raggiungere i 30 metri d’altezza, con un diametro del tronco che può superare anche i 6 metri. Assieme a faggi, castagni e altre latifoglie, dà origine alla foresta decidua temperata, spesso sotto forma di querceti misti. La si può trovare fino ai 1000 metri, tuttavia predilige boschi a minor altitudine. Come tutte le piante della sua famiglia, necessita di precipitazioni abbondanti e suolo secco calcareo, ma a differenza di molte di loro mantiene la sua chioma verde fino all’inizio dell’inverno e spesso non perde del tutto le foglie. Sulla stessa pianta sono presenti sia i fiori maschili che i fiori femminili e il frutto che nasce a seguito dell’impollinazione è la ghianda, che è commestibile e, in mancanza d’altro, è stata usata spesso come alimento nel passato, anche se il suo utilizzo principale è da sempre come alimento per i maiali. Dalla quercia si ricava un’ottima legna da ardere, caratterizzata da un buon potere calorifico.