Calcite

La calcite (formula chimica: CaCO3) è un minerale di origine sedimentaria ed è uno dei minerali più diffusi al mondo. È comunemente chiamato calcare.
Viene formato sia da processi chimici naturali, in cui gli elementi costituenti disciolti in acqua si legano tra di loro, sia da processi biochimici, legati al metabolismo degli esseri viventi. Infatti moltissimi invertebrati acquatici, sia microscopici che visibili ad occhio nudo, sono naturalmente dotati di alcune ghiandole che gli permettono di costruirsi un guscio calcareo, che viene usato sia come protezione dai predatori sia come esoscheletro di contenimento, come avviene nel caso delle conchiglie. Quando questi organismi muoiono, i loro gusci si depositano sul fondo del mare, dove l’assenza di correnti o di altri fattori di disturbo gli permette di saldarsi reciprocamente l’uno con l’altro, diventando poi un’unica roccia. Questa saldatura può avvenire sia per  il semplice peso degli strati accumulati, che comprimono i gusci tra di loro, che per reazioni chimiche. È proprio grazie a questo suo metodo di formazione che nelle rocce calcaree possiamo spesso ritrovare fossili di animali ormai perduti, rimasti intrappolati tra uno strato e l’altro di sedimentazione. La suddivisione in strati inoltre è molto di aiuto per ricostruire la storia geologica di una regione.
La calcite (e di conseguenza, il calcare) può avere svariate tonalità di colore, in base alle condizioni di formazione o alle trasformazioni che può aver subito nel tempo, oltreché alla presenza di altri composti nella sua struttura. La maiolica, una varietà di calcare, possiede una colorazione che va dal bianco al grigio, con occasionali tonalità marroni e verdi.