L’essere umano è abituato a vedere le montagne come entità eterne, immutabili. Giganti di roccia, che fanno parte della nostra Storia sin da quando siamo nati. Tuttavia, le montagne non sono sempre esistite: anche loro sono “nate” in un preciso momento della storia della Terra.
Le montagne che compongono il territorio di Alzano Lombardo più di 200 milioni di anni fa costituivano il fondale piatto di un mare che oggi definiremmo tropicale: la profondità non era elevata, l’acqua era limpida e la sua temperatura era calda. Fu in questo periodo che, tramite un lento processo di sedimentazione, iniziarono a formarsi le rocce delle nostre montagne. Gli organismi marini morti (specificatamente, invertebrati) si depositavano sul fondale lasciandovi i loro gusci, venendo in seguito ricoperti da fanghi calcarei e formando così delle estese piattaforme carbonatiche, composte prevalentemente da dolomite, ma anche da calcite e selce. Successivamente il fondale iniziò a sprofondare, fino a raggiungere profondità di diverse migliaia di metri. Questo sprofondamento avvenne in maniera non omogenea, creando così forti dislivelli nelle piattaforme carbonatiche e di fatto deformandole per sempre, mentre i fanghi che continuavano a depositarsi iniziarono ad accumularsi nelle fosse oceaniche, piuttosto che lungo le dorsali. Fu nel periodo compreso tra 12 e 2 milioni di anni fa che il nostro territorio iniziò ad emergere, grazie alla spinta che la Placca Africana esercitava (e che esercita tuttora) sull’Europa, una spinta che portò alla nascita delle Alpi e delle Prealpi. Le dorsali divennero così montagne, mentre le fosse divennero valli.