cermbide della quercia

Il cerambice della quercia (Cerambyx cerdo) è un coleottero della famiglia dei Cerambycidae e, come suggerisce il nome, ha un rapporto particolare con le querce. Esso depone le sue uova all’interno del tronco di queste piante (raramente di altre latifoglie) e le larve si sviluppano al loro interno, divorandone il legno. Questa dieta permette alle larve di crescere fino ad un massimo di 10 cm di lunghezza e, dopo aver accumulato sufficienti risorse, inizia la metamorfosi. Solitamente questo processo avviene in estate, al termine della quale l’adulto è completamente formato, tuttavia l’insetto rimarrà nel tronco fino al giugno successivo, quando ne uscirà per la stagione degli amori. L’adulto può essere lungo fino a 12 cm, è di colore nero a parte per una visibile sfumatura marrone sul fondo delle elitre, situate sopra all’addome. È dotato di un paio di lunghissime antenne, che nel maschio possono anche essere più lunghe dell’intero corpo, e di ali. Durante la fase adulta, il cerambice si nutre prevalentemente della linfa delle piante, anche se può tranquillamente nutrirsi anche di frutti.
All’incirca un mese dopo essere emerso dal tronco e dopo essersi riprodotto, il cerambice muore. A causa del fatto che le piante preferite dal cerambice sono le querce più vecchie e malate, soggette ad incidenti o addirittura a rimozione precauzionale per prevenire la diffusione di malattie o crolli a catena, il suo habitat è costantemente minacciato e la specie è considerata a rischio. Per questo motivo il cerambice è stato inserito tra le specie protette dall’Unione Europea, grazie alla Direttiva Habitat 92/43/CEE.